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News

27, Apr 2018



Coloro che sono stati educati con il senso di colpa e della paura di essere rifiutati, conoscono quel desiderio infantilie che "dentro" suona così:
- "Voglio che la mamma mi perdoni".
- "Voglio che mi accetti".
- "Voglio che mi dica che sono buono/a. Sto facendo tutto il possibile...".
Con queste parole, a molte persone adulte vengono le lacrime agli occhi e il nodo alla gola.
Il respiro della vita si ferma nei loro corpi, in attesa di quella grande mamma che verrà e, finalmente, capirà e accetterà. Anche io ho aspettato per molti anni questa mamma. E ancora adesso mi trovo in attesa.
Ma nella vita reale può accadere che la madre, ovvero, l'Anima alla quale l'Universo ha assegnato il ruolo della madre, non perdonerà, non capirà e non accetterà, malgrado ogni desiderio di piacerle.
Continuerà ad accusare, a rimproverare e a rifiutare, perché non conosce altri modi di comunicare.

In realtà, una Madre che dice:
"Non ti perdono", "Non ti accetto", "Non ti lascio andare", "Non ti amo", dice soltanto la metà della frase, la seconda parte della quale suona così:
- "Non ti perdono, ma puoi perdonarti te stesso."
- "Non ti accetto, perché sei tu che devi accettarti."
- "Non ti lascio andare. Ma tu puoi seguire la tua strada."
- "E anche se io non ti amo, sei in grado di restare colui che ama."
(Aglaya Dateshidze)

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